Anthropic apre Claude ai professionisti della sicurezza con accesso graduato

Anthropic ha lanciato la versione espansa del Cyber Verification Program (CVP), un programma strutturato su tre livelli di accesso che consente a team di sicurezza verificati di usare Claude con restrizioni ridotte per attività di cybersicurezza offensiva e difensiva. La mossa formalizza e allarga quanto già avviato con il progetto Glasswing, rivolto alle organizzazioni che proteggono software critico.

Contesto

Il problema di fondo è quello della doppia natura degli strumenti di sicurezza informatica: le stesse capacità che permettono di trovare una vulnerabilità possono essere usate per sfruttarla. I modelli Claude disponibili al pubblico applicano salvaguardie conservative che bloccano la maggior parte delle attività cyber, incluse quelle legittime. Il CVP nasce per risolvere questa contraddizione, garantendo accesso differenziato in base al ruolo e al livello di verifica dell’organizzazione richiedente.

Dinamiche in gioco

I tre livelli del programma riflettono una progressione di rischio e privilegi. Il Defense Access copre le operazioni difensive: incident response, reverse engineering di malware, validazione di vulnerabilità. Possono accedervi team interni aziendali, università, ospedali regionali, fornitori di infrastrutture. Il Red Team Access aggiunge il penetration testing autorizzato e le simulazioni offensive, ma mantiene blocchi in tempo reale su azioni che potrebbero causare danni fisici o interruzioni su larga scala come il deploy di ransomware. Il livello Specialized Access, il più permissivo, è riservato a organizzazioni co-verificate con il governo statunitense per test su sistemi critici: reti elettriche, infrastrutture di telecomunicazione, sistemi bancari interbancari.

I test interni su CyScenarioBench illustrano concretamente l’effetto delle salvaguardie: senza accesso CVP, ogni task offensiva viene bloccata al primo prompt; nel livello Defense Access, 46 tentativi su 50 vengono bloccati; nel livello Red Team, nessun blocco si verifica e Claude Opus 5.5 completa 34 attività su 50, un tasso equivalente a quello del modello privo di qualsiasi salvaguardia.

Chi guadagna, chi perde

I beneficiari diretti sono i professionisti della sicurezza che finora si trovavano in un limbo: strumenti AI che si bloccavano su operazioni del tutto legittime. I risultati del progetto Glasswing offrono un riferimento concreto: tra aprile e luglio 2026, i partner del programma hanno individuato oltre 129.000 vulnerabilità software verificate, di cui più di 33.000 classificate come critiche o ad alta gravità. Anthropic stima che il dato reale sia almeno cinque volte superiore, data la parzialità delle segnalazioni.

Il vincolo più significativo riguarda la gestione dei dati: il programma richiede la data retention per consentire monitoraggio contro usi impropri, una condizione che limita l’adozione per chi opera con requisiti di privacy stretti. Anthropic ha annunciato Enterprise Frontier Safeguards come soluzione futura, ma la disponibilità è prevista solo per il tardo autunno 2026.

Prospettive

Il CVP è disponibile su Claude Platform, Google Cloud Vertex AI e Microsoft Foundry. Il modello scelto da Anthropic, con verifica esterna e livelli di accesso graduati, rappresenta un tentativo di costruire un perimetro affidabile attorno a capacità che restano intrinsecamente rischiose. La tenuta del sistema dipenderà dalla solidità dei processi di verifica, in particolare per il livello Red Team, dove la revisione delle domande richiede alcune settimane. L’inclusione del governo statunitense come co-verificatore per il livello Specialized Access introduce una dipendenza istituzionale di cui varranno la pena monitorare le implicazioni per organizzazioni europee che volessero accedere al tier più alto.

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