OpenAI lancia la Decisions API: risposte strutturate, non testo libero
OpenAI ha avviato la beta pubblica della Decisions API, un endpoint pensato per restituire risposte strutturate invece di testo generativo. La differenza rispetto alla Responses API standard è sostanziale: la velocità dichiarata è circa dieci volte superiore, ottenuta rinunciando alla generazione di linguaggio naturale in favore di output tipizzati e predefiniti.
L’API accetta testo e immagini via POST /v1/decisions e supporta tre formati di risposta: Predicate (un punteggio di probabilità tra 0 e 1), Choice (selezione tra opzioni definite dall’utente, con punteggi di confidenza) e Score (valutazione ordinale su livelli prestabiliti). Il modello disponibile nella beta è gpt-6-luna.
Sul fronte dei costi, il pricing è $0,10 per milione di token in input, con i token di output gratuiti, struttura che riflette la natura dell’output, molto più compatto rispetto a una risposta testuale. L’API è compatibile con HIPAA e supporta la modalità Zero Data Retention, aspetti rilevanti per pipeline che trattano dati sensibili in ambito sanitario o legale.
Da monitorare: l’adozione in produzione e l’eventuale estensione ad altri modelli della famiglia GPT-6.